16/04/2024
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Misura alternativa alla detenzione: giovane viene affidato al servizio sociale

Misura alternativa alla detenzione: giovane viene affidato al servizio sociale.

Un ragazzo originario di Carini, ma abitante a Santa Margherita di Belice, Cristian Prestigiacomo di anni 21, difeso dall’avvocato Antonino Alagna (foto) è stato scarcerato dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo ed affidato in prova al servizio sociale. Il giovane era stato condannato con sentenza definitiva alla pena di anni 3 e mesi 4 di reclusione per il reato di estorsione aggravata nei confronti della madre e della zia, perché nel danneggiare una porta dell’appartamento ove vivevano, si faceva consegnare con violenza dalle donne la somma di euro duecentocinquanta.

A seguito della definitività della sentenza di condanna, il Prestigiacomo nel dicembre 2022 veniva recluso nella Casa Circondariale di Sciacca.

L’avvocato Alagna che non difendeva il giovane nella fase di merito ma è subentrato soltanto nella fase esecutiva della sentenza di condanna dopo la carcerazione del giovane, ha presentato al Tribunale di Sorveglianza di Palermo istanza di affidamento in prova al servizio sociale, con allegata corposa documentazione, sostenendo i presupposti per concedere la misura alternativa alla detenzione.

In particolare nell’istanza di misura alternativa, veniva evidenziato dal legale del Prestigiacomo, che tenuto conto che trattavasi di un unico fatto isolato, della mancanza di precedenti penali, del percorso di autocritica intrapreso, il giovane potesse essere affidato in prova ai servizi sociali, in modo da poter svolgere attività lavorativa e intraprendere un percorso di reinserimento nella società.

Il Tribunale di Sorveglianza di Palermo, accogliendo le richieste dell’avvocato Alagna, con ordinanza del 31 Maggio ha disposto l’immediata scarcerazione del giovane dalla Casa Circondariale di Sciacca.

A seguito di detta ordinanza il giovane Cristian Prestigiacomo protrà scontare la pena residua in libertà (con le relative prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria), mediante lo svolgimento di attività lavorativa.