14/07/2024
Cronaca Eventi Food Vetrina

Sagra del Carciofo a Ramacca dal 22 al 25 aprile 2022

Weekend Golosi in Sicilia!

Sagra del Carciofo a Ramacca dal 22 al 25 aprile 2022, profumi, sapori colori, tradizioni.

La Sagra del Carciofo torna e festeggia i 30 anni, dopo il lungo stop, la festa che ha il carciofo come assoluto protagonista. E lo fa in grande stile.

Per il Presidente della Regione Nello Musumeci “È sempre un piacere tornare a Ramacca. Oggi in modo particolare, perché dopo anni di stop si svolge nuovamente la Sagra del Carciofo. Tantissimi visitatori ed un clima di festa ritrovata”.

Ha una storia antica il “violetto Ramacchese”, la pregiata qualità di carciofo che viene coltivata da secoli nelle campagne catanesi di Ramacca e che sarà il grande protagonista della sagra.

Una storia che annualmente torna ad animare il “paese dei forestieri” – come viene chiamato Ramacca per l’ospitalità dei suoi abitanti – e non si limita a rappresentare un appuntamento gastronomico per palati fini, ma riesce a proiettare i visitatori in un mondo accogliente e familiare, in una dimensione dentro cui poter riscoprire le antiche tradizioni di una civiltà contadina rimasta intatta nei sapori, nei colori e negli odori.

I visitatori più curiosi, inoltre, oltre a degustare prelibati piatti a base di carciofo, potranno conoscere meglio anche le sue qualità nutritive e salutari. Allo stesso tempo la Sagra offre una grande vetrina a tutti i prodotti tipici della zona, dalle arance rosse all’olio, dai formaggi al miele fino al vino, oltre al pregiato pane locale.

—————————————–

Altro tradizionale appuntamento, in Sicilia, fortemente atteso la Sagra del Carciofo a Cerda.

Durante la sagra, infatti, oltre a varie manifestazioni di intrattenimento, è prevista la degustazione gratuita dei carciofi, cucinati in diversi modi, accompagnati da pane e vino locali. Un’occasione di aggregazione per il paese che a questo umile ma prezioso ortaggio ha dedicato un monumento.

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero, zitto, costruì una piccola cupola si conservò impermeabile sotto le sue squame“. (Pablo Neruda)